20 marzo 2008


05 marzo 2008

25 febbraio 2008

Meravigliarsi


Anche i lavandini, nel loro piccolo, si stupiscono.

05 febbraio 2008

03 febbraio 2008

29 gennaio 2008

And then you kissed me...


man, i've had a few
but they wouldn't quite blow me like you
you gave me your name and signed
with a halo around my eye

and it hit me like never before
that love is a powerful force
yes, it struck me that love is a sport
so i pushed you a little bit more

love, you're news to me
you're a little bit more than i thought you'd be
a mole in my well-fed lawn
you're a nightmare beating the dawn

oh, it hit me like never before
that love is a powerful force
yes, it struck me that love is sport
so i pushed you a little bit more

Blue, blue, black and blue
red blood sticks like glue
true love is cruel love
red blood's a power-fuel
sweet love, tasty blood
my heart overfloods

oh you hit me!
yeah, you hit me really hard
man, you hit me!
yeah you hit me right in the heart

lord, i've had my deal
but i never quite knew how it feels
when love makes you wake up sore
with fists that are ready for more

and it hit me that love is a game
like in war no one can be blamed
yes, it struck me that love is a sport
so i pushed you a little bit more

oh, blue, blue, black and blue
red blood sticks like glue
true love is cruel love
red blood's a power fuel
sweet love tasted blood
my heart overfloods

man, you hit me!
yeah you hit me really hard
baby, you hit me!
yeah you punched me right in the heart
and then you kissed me...

and then you hit me...

oh, you haunt me with your violent heartbeat at night
oh, you strike me with your silence baby, tonight
why you haunt me with your violence baby, come hit me!
you haunt me with your violent heartbeat...

(Cardigans)

28 gennaio 2008

: _get Wired_ :


And you don't seem to understand
A shame you seemed an honest man
And all the fears you hold so dear
Will turn to whisper in your ear
And you know what they say might hurt you
And you know that it means so much
And you don't even feel a thing

I am falling
I am fading
I have lost it all

And you don't seem the lying kind
A shame that I can read your mind
And all the things that I read there
Candle lit smile that we both share
And you know I don't mean to hurt you
But you know that it means so much
And you don't even feel a thing

I am falling
I am fading
I am drowning, help me to breathe
I am hurting
I have lost it all
I am losing, help me to breathe

25 gennaio 2008

18 gennaio 2008

Alle strette...

Work in progress 6

Appartamento Monte Porzio Catone


Sala Congressi Borghesiana

http://www.archidea.us

15 gennaio 2008

Best Esacrazione Ever

Il titolo va a Mr. Roy Bellingan (Coloridea and Transmetal G.d.I. tech support).
Riportiamo il testo integrale di seguito:

HOLY FLANDERCASTEST UNCODITIONAL EXTEND VACCA STESA


Saremo lieti e onorati quando vorrà passare a ritirare il suo premio! ^_^

(in secondo luogo, aggiorniamo il post per riportare l'ennesima citazione del suddetto:
"dario, l'aeronoise è la cosa più utile dopo il mouse" [www.fryrender.com])

04 gennaio 2008

01 gennaio 2008

BARCELONA!!!

Che viaggetto ragazzi! Dal 26 al 31 dicembre - spese folli ma n'è valsa la pena!
Siamo arrivati nel pomeriggio, e senza sapè ne legge ne scrive ci siamo visitati per benino il parco Guell.
Siamo ridiscesi a piedi fino all'albergo. Ero già esausto... ma no! Direttamente alla Rambla. Passeggiata. Camminare camminare camminare. Peccato che i chioschi degli animali e dei fiori erano tutti chiusi. Infine si giunge al mare, presso il monumento di Colombo.
In questa città c'è praticamente un'ora di fuso orario. I ritmi di vita sono tutti spostati in avanti. Ecco a voi un clamoroso tramonto in ritardo.
Sono ripetutamente andato in sollucchero. Architettura in dosi massicce. Che goduria.Casa Milà.


Casa Batllò. (Non credevo ai miei occhi)

Sì, è proprio il padiglione di Mies Van Der Rohe!

Non poteva mancare la Sagrada Familia. Una volta visitata e vissuta dall'interno la bellezza è risultata quasi eccessiva!
Da una delle torri.

El Nautilus. Senza parole.

Ma parliamo delle gente.
Questi per esempio fanno acrobazie nella metro. Sicuramente quel ragazzo ha più chances di me nel prendere il treno quando fa tardi.

...e chi apprezza le buone automobili.

Ma soprattutto, parliamo dei nostri cari hermanitos:Voi più di tutto il resto avete reso questo viaggio indimenticabile. Siete fantastici! Grazie di cuore! Rivediamoci presto!!!!


Infine, per il concorso "Foto del mese" presentiamo l'immagine vincitrice all'unanimità, scelta come simbolo di questo viaggio:

La pazienza

23 dicembre 2007

11 dicembre 2007

L'uomo che ride

I'll be your Stand Alone Complex

Amati Tachikoma!!

TA...
CHI...
KO...
MA!

TACHIKOMA-KO!!

Work in progress 4


Day & Night

http://www.archidea.us

07 dicembre 2007

28 novembre 2007

17 novembre 2007

11 novembre 2007

09 novembre 2007

Ursula 2

"Poiché qui non c'è altro che gli Stati e le loro armi, i ricchi e le loro bugie, e i poveri e la loro miseria. Non c'è modo di agire rettamente, con un cuore trasparente, su Urras. Non c'è nulla che possiate fare in cui non entrino il profitto, e la paura di una perdita, e il desiderio di potere. Non puoi dire buongiorno a un'altra persona senza sapere chi di voi è "superiore" all'altro, o senza cercare di dimostrarlo. Non puoi agire come un fratello verso le altre persone; devi manipolarle, o comandarle, o obbedire loro, o imbrogliarle. Non puoi toccare un'altra persona, eppure non ti lasceranno mai solo. Non c'è libertà. E' una scatola... Urras è una scatola, un pacchetto, con tutta la sua meravigliosa confezione del cielo turchino e dei prati e delle foreste e delle grandi città. E tu apri la scatola, e cosa ci trovi dentro? Una cantina buia piena di polvere, e un uomo morto. Un uomo cui fu troncata la mano perché la tendeva agli altri. Sono stato all'inferno, infine."

from "Dispossessed. An ambiguos utopia"

Ursula 1

"Non veniva fatta distinzione fra arte e artigianato; l'arte non veniva considerata come una cosa che avesse un suo posto nella vita, ma come una tecnica fondamentale della vita, come ad esempio la parola."

from "Dispossessed. An ambiguos utopia"

05 novembre 2007

LYON!!!

Abbiamo contraddetto il luogo comune de “il buongiorno si vede dal mattino”… si perché quasi perdevo l’aereo. In verità poco c’è mancato che lo perdesse pure Fabrizio, comunque io me la sono vista più brutta. E, con il senno di poi, sarebbe stato un estremo peccato. Capitale.

Siamo arrivati di mattina, a mezzogiorno e mezza circa. Dal parcheggio dell’aeroporto si vedeva questa:
Al che mi sono ricordato che Calatrava è uno dei pochissimi architetti che mi piacciono. Ho subito chiesto di poterla visitare, e sono stato accontentato la sera stessa.
Cmq, depositati i bagagli, siamo andati a pranzo dal turco. Parlavamo, e soprattutto, capivamo meglio il francese noi di lui. Però il kebab valeva qualsiasi sacrificio. Roy se n’è mangiati due e mezzo. E non è che ci vanno leggeri.

Questo primo giorno non abbiamo fatto altro che mangiare. Dopo il lungo pranzo siamo andati a casa della dolce Barbarà, dove abbiamo fatto una pesantissima e buonissima merenda. Abbiamo conosciuto i suoi genitori, gente deliziosa. Qui ho fatto colazione tutti i giorni. Viva le pain de chocolat!

Siamo andati allo studio, poi alla stazione a prendere i torinesi. Gente notevolmente simpatica anch’essa.

Dopo un brevissimo tour fotografico in corsa con Roy siamo andati a cena! Da Buffalo Grill. Carne sparata addosso. Non volevamo mangiare. Abbiamo capitolato. Mi hanno servito mezzo pollo arrosto da paura con salsetta squisita e patate fritte. Non solo. Poi ho preso anche un dolce da panico, la classica tortona al cioccolato inglese con cremina da sbavo. Le lampade erano un po’ basse, come potete vedere.

Il giorno dopo, dopo una sosta a casa di Cécile in cui si è discusso di tante cose fra cui i vari talenti musicali che sarebbero tornati utili in seguito (George sei un mito!), siamo andati a spasso per la città!

La metro di Lione è spettacolare. La linea D è automatizzata, non c’è conducente e i vagoni sono molto trasparenti e si vede tutto. Inoltre hanno le ruote di gomma. Questa foto è stata scattata da dentro il vagone, infatti:Siamo ascesi via funicolare alla cattedrale; ho insistito per vederla all’interno. Barocca tronfia. Però sotto il baldacchino c’era il tetragramma. Peccato che hanno chiuso il transito e non era possibile andare a vederlo di persona. Dal cortile adiacente c’era un panorama di tutta la città. Molto bello.

La passeggiata si è protratta fino alle circa sei di sera. Non ce la facevo più. Abbiamo percorso le vie principali, tipo via del Corso, piene di negozi. A pranzo solo una crepe con cioccolata fondente. Deliziosa. Poi la attraverso la via dei kebabbisti siamo giunti in un quartiere tipo Trastevere, al di là del fiume. Molto caratteristico. Doveva essere la parte antica. Ma quanti strumenti musicali! Un negozio era solo per le batterie e le percussioni! Ma per cena ci aspettava una sorpresa (che ho anche indovinato).

Cous cous! Ancora carne! Mais oui messieurs et mesdames! Tana per Giorgio che è stato letteralmente preso a rimorchio dalla danzatrice del ventre!! Ecco la sorpresa.

La sera si è conclusa a base di vino rosso e cartoccetti.

Il giorno dopo ci hanno portato su pe’ i monti!

Prima un azienda agricola in cui fanno mele mele e mele. Le esportano anche in Algeria! Poi al paese dei balocchi! Artigianato di caramelle! Spettacolo. E che buone!

Viaggio nel terrore: stradina di montagna senza guard-rail, notte, nebbia fittissima. E quel che è peggio i nostri ospiti non sembrano essere familiari con la strada! Passato il terrore giungiamo, nel fitto dei boschi (ho visto anche una lepre) a una splendida casa di montagna. Ci infiliamo nel capanno riadattato a party-house. Un freddo da morire. Ma l’atmosfera l’abbiamo scaldata noi!

Dopo l’abbuffata, balli e schiamazzi vari i ragazzi hanno tirato fuori gli strumenti. E qui entra in ballo il mio George. Anche lui fan di Wooten, Miller e tanta altra brava gente. Mi ha prestato il Fender per farmi suonare qualcosa. Abbiamo improvvisato un po’, Othersidato e With or without youato, ma lui è molto più bravo!Infine, stanchi morti, siamo tornati alla nostra stanza nella casa-studio delll’uomo dei pesci siluro.Erano le 3:45 di mattina. Di li a 3 ore ci saremmo svegliati per tornare all’aeroporto e porre così fine a questo meraviglioso sogno.

Ringrazio di cuore tutti quanti, mi scuso perché non ho direttamente menzionato tutti per nome: avete tutti contribuito a rendere indimenticabile questa breve e intensa vacanza, in un week-end di inizio novembre, l’inverno dell’anno 2007.

Ecco qui siamo quasi tutti. Mancano Lorenzo e Monia!

A presto ragazzi!!